Incassi attesi
Quote di iscrizione, rate e saldi hanno una data e uno stato. Le rate delle famiglie di un turno entrano nello stesso scadenzario delle iscrizioni individuali.
Il settimo modulo di DBJOY porta l’amministrazione dentro il ciclo della vacanza studio: scadenzario delle rate delle famiglie e dei pagamenti alle scuole partner, partite aperte, riconciliazioni, fatturazione elettronica verso lo SDI e regime IVA del margine previsto dall’art. 74-ter del DPR 633/1972.
In un tour operator di viaggi studio il denaro entra e esce su tempi diversi: la quota di iscrizione arriva mesi prima, il saldo della famiglia poco prima della partenza, la scuola partner va pagata secondo il suo contratto. Se questi tre calendari vivono in tre posti diversi, la tesoreria è una stima.
Quote di iscrizione, rate e saldi hanno una data e uno stato. Le rate delle famiglie di un turno entrano nello stesso scadenzario delle iscrizioni individuali.
Le scadenze verso scuole partner e alloggi all’estero arrivano dal contratto e dalla pratica, comprese penali e addebiti per no-show. Ogni uscita resta agganciata al turno che l’ha generata.
Il saldo per famiglia, per istituto e per scuola partner è sempre leggibile. Gli incassi si riconciliano con le partite aperte, così i solleciti partono su importi corretti.
Il regime IVA del margine previsto dall’art. 74-ter del DPR 633/1972 tassa la differenza fra il corrispettivo del pacchetto e i costi dei servizi acquistati da terzi a diretto vantaggio del viaggiatore. Quei costi in DBJOY ci sono già: sono i netti delle scuole partner e degli alloggi assegnati alla pratica, nella loro valuta e al cambio applicato. Il margine si compone da lì, senza una riclassificazione manuale a fine mese.
La fattura alla famiglia o all’istituto riporta la natura IVA N5, prevista per le operazioni in regime del margine, con l’IVA non esposta in fattura. Le pratiche confluiscono nel registro previsto dalla disciplina di settore, e l’esigibilità dell’imposta è impostabile secondo il criterio del pagamento adottato dall’operatore.
Lo stesso operatore fa spesso tre mestieri contemporaneamente e la fiscalità li tratta in modo diverso. DBJOY tiene distinte le tre situazioni fin dalla riga di servizio, così la separazione contabile non si costruisce a posteriori.
È la separazione che rende leggibile il conto economico e che il commercialista ti chiederà comunque. Farla mentre la pratica si costruisce costa meno che ricostruirla in dichiarazione.
Il documento di vendita si costruisce con i dati già presenti: intestatario, che sia la famiglia o l’istituto scolastico, pratica di riferimento, righe di servizio, importi, regime applicato. DBJOY predispone la fattura elettronica nel formato richiesto per la trasmissione al Sistema di Interscambio.
Fatture alle famiglie, ricevute, note di credito e documenti verso gli istituti nascono dalla pratica e ne conservano il riferimento. Lo stato di ciascun documento è visibile insieme alla pratica, non in un programma separato.
Chi vende con provvigione tramite agenzie e consulenti trova la posizione dell’agenzia insieme a quella della famiglia, sulla stessa pratica.
Gli obblighi informativi previsti dal Codice del Turismo (D.Lgs. 79/2011) e dalla Direttiva (UE) 2015/2302 sui pacchetti turistici fanno parte del flusso documentale della pratica, insieme a conferme, voucher e coperture assicurative.
DBJOY calcola, registra e predispone i documenti secondo le regole che imposti insieme al tuo consulente. Non sostituisce il commercialista né lo studio che cura la tua contabilità, e non si assume la responsabilità delle scelte fiscali del tuo operatore: la qualificazione delle operazioni, il trattamento dei casi particolari e gli adempimenti dichiarativi restano di competenza professionale.
Quello che DBJOY toglie di mezzo è il lavoro meccanico: riclassificare a mano i costi dei fornitori, ricostruire il margine di una pratica a mesi di distanza, ridigitare in contabilità dati che esistono già. Le informazioni su questa pagina descrivono il funzionamento del software e non costituiscono consulenza fiscale.
DBJOY non pretende neppure di sostituire il software di contabilità che usi da anni: espone integrazioni per far viaggiare i dati verso i sistemi già in uso, così l’amministrazione e lo studio continuano a lavorare come sanno.
Il regime del margine dell’art. 74-ter DPR 633/1972 richiede che corrispettivi e costi siano seguiti per singola pratica. In DBJOY questi valori nascono già attaccati alla pratica: il venduto dai documenti emessi alle famiglie o all’istituto, i costi dalle righe delle scuole partner e degli alloggi. Il registro delle pratiche si alimenta quindi dai dati operativi, invece di essere ricostruito a mano in contabilità.
Quota di iscrizione, rate e saldo in DBJOY restano collegati alla stessa pratica e allo stesso turno, così il documento finale non perde il riferimento a quanto la famiglia ha già versato. È un punto che conta nel regime del margine, perché l’esigibilità dell’imposta prevista dall’art. 74-ter DPR 633/1972 è legata al pagamento e non solo alla data di emissione del documento.
La natura IVA N5 identifica nel tracciato della fattura elettronica le operazioni in regime del margine, quindi riguarda il corrispettivo del pacchetto trattato ai sensi dell’art. 74-ter DPR 633/1972. In DBJOY la natura dipende dalla qualificazione dei servizi impostata sull’anagrafica: corso e alloggio acquistati dalla scuola partner stanno nel margine, i servizi propri seguono la loro aliquota ordinaria. La configurazione va concordata con il commercialista dell’azienda.
Lo scadenzario di DBJOY mette insieme quanto è stato fatturato, quanto è stato incassato e cosa resta aperto, sul lato delle famiglie e degli istituti e sul lato delle scuole partner. Nei turni di gruppo la posizione scende fino alla singola famiglia, perché è lì che vive il ritardo su una rata. Il sollecito parte quindi da un dato del sistema e non da un controllo manuale sull’estratto conto.
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